Cosa mai sarà a regolare le nostre ansie, i nostri timori?Affacciata sul modo, alle porte di una grande città... e con le gambe paralizzate....
Io ballerina, che ho danzato sul cielo e sul mare, vibrato nell' aria sospesa tra cielo e terra, ho ora piedi che non ricordano come darmi lo slancio, come spiccare sulle punte...
Emozione da palcoscenico...è sempre così...un nuovo palco una nuova prova...e lasciare il regno degli applausi anche per una sola fugace esibizione diventa un'impresa che toglie il respiro....
Seduta sui tetti di quella città, mi alzerò sulle punte per lanciarmi in un altro spettacolo o resterò sul mio piccolo trono, fatto di un pubblico ormai amico, di visi conosciuti, di applausi che ho nel cuore?
Immensa piccolezza dell'essere umano...si cerca l'esperienza, quel passo che ti cambia la vita, quell'esibizione a cui tu stesso non puoi credere...e al momento del salto in quel vuoto quante volte preferiamo la terra che conosciamo per posare i nostri passi...e quei maestosi teatri diventano piccoli teatrini di marionette se visti da un punto di vista diverso....
A volte sono gli applausi che abbiamo da una vita, quelle facce che viene da rinnegare quando non ne puoi più di vederle presenti ad ogni spettacolo, con una sigaretta accesa, lo sguardo fintamente distratto ma ancora lì, ancora presenti, con la voglia solo di vederti esibire...o sono gli applausi di chi è arrivato da poco tra il pubblico e ancora ha quegli occhi estasiati delle prime volte...a volte questo basta...
un palcoscenico modellato oramai sotto i miei piedi, la semplice voglia di danzare per me, per il mio piccolo amato pubblico...e sto danzando alla Scala...anche se sono in un piccolo night vecchio stile di periferia...







