Arrivasti a dare voce a quel vento caldoIl silenzio della luna in un istante mi raccontò di te
E nulla fu più notte
Bramavo la tua essenza come gocce di miele
e innalzavo calici avvertendo sulla pelle il fremito
del sorso più atteso
Arrivasti dalll'etere
anima ceca
quando il cielo sapeva
il mio corpo sentiva
e i toui occhi sfuggivano
brividi scuotevano il coagulo del mio sangue
nessun nettare lo avrebbe sciolto
Quel vento di fine estate portò via la mia lenta morte
e la voglia di te irrompeva nelle mie vene
e nei miei occhi addormentati
Amore e cielo si sono uniti
un abbaccio
un dolce sfiorarsi di anime
un solo sguardo e io seppi
...seppi che mai più nulla sarebbe stato uguale
che i miei occhi avrebbero visto
la mia pelle goduto
Ora
la notte ha il tuo volto
ed io
non ho più paura







