Nome: rita sono, sono...sono innamorata del mondo e delle sue mille sfaccettature...
Descrizione
in questo spazio desidero regni la libera espressione..passioni, amori,pensieri e parole,giornate si e giornate no,una giornata di sole e una di nebbia...QUESTO è LO SPAZIO DEDICATO ALLA VITA E A KI LA VIVE....
Amo le persone vere, umili e sincere, chi si guarda dentro senza paure, chi affronta sé e gli altri; amo il mare con le sue onde e i suoi scogli, il sole e i cani.. le olive.... amo la Spagna e le culture diverse..amo scrivere ciò ke mi passa per la testa, amo tutto ciò che mi strappa un sorriso vero o un pianto sincero…
Odio
Odio l’arrendevolezza e la vigliaccheria, l’intransigenza e la pochezza.. odio chi non sa chiedere scusa o perdono…ma anke i capperi e gli slip bianchi degli uomini…
Leggo
Amo la poesia più di qualsiasi genere..tra i mii autori preferiti: Pablo Neruda, Charles Baudleire, Oscar Wilde, Gabriele D’Annunzio, Hikmet, William Shakespeare, Galdòs, Paulo Choelho,Fabio Volo, Hermann Hesse…
Questo blog non rappresenta una testata
giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può
pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del
7.03.2001
...e ad un tratto ti trovi davanti al silenzio, un muro grigio, di un cemento freddo, che circonda i tuoi sensi, li abbraccia a sè e li fa suoi....e vorresti solo spingere quelle pareti con un dito e trovarti di fronte un campo di ginestre..ma quel silenzio non ha fiori, non ha colori non ha parole.....buio silenzio, vigliacco guerriero controcorrente...solo e disperso, triste vagabondo....
silenzio senza voce, silenzio senza amore....
addormentato cuore..assopito girovago...
e svegliarmi nei palmi delle tue mani,lasciando che sia tu a decidere della mia vita o della mia morte.non ho sangue non ho fiabe da raccontare, non ho sogni nè speranze in cui potermi tuffare, solo ricordi di ciò che era mio...e amari laghi in cui nuoro ora, lontana dal tuo silenzio, vibrante di dolore...
.........................AMORE MIO........................
Voglio dar voce alla mia voce, incanalarla dentro un sogno e liberarla nell'aria gelida d'inverno....voglio un muro dove schizzare i colori del mondo un secchio di vernice rossa per dare un volto al buio una scatola piena di acqua per dar da bere agli alberi e voglio il suono del più bel canto per far sapere all'aria quanto sia dolce la sua carezza voglio un giardino e capriole e fiori il verso di un leone nella savana più deserta voglio un sorriso da tutti i bimbi della terra e a loro dare voglio me stessa....voglio parole grandi, quelle che non trovo quando la voce mi si strozza nell'immensità dei Suoi occhi...voglio un dio da ringraziare ogni sera e una goccia del mio sangue per chi il sangue non lo sente....vorrei custodire i miei sogni in un pugno e poi donarli al sole perchè sia più giallo....non voglio chiuderli dentro una tasca di un jeans stracciato che per quanto sia bello non può contenerli....voglio che il mio Amore sappia che è suo ogni mio respiro e ogni raggio di sole ogni giorno è per lui....voglio la semplicità in tutte le cose e un cielo infinito da dipingere di me......
Ogni volta va via, con gli occhi sempre più gonfi di tristezza e i pugni chiusi, a trattenere le poche gocce di orgoglio che lo tengono vivo.....
Cosi ogni volta va via, ogni volta più piccolo, con una manciata di capelli bianchi in più...ogni volta.....
Ogni volta più vittima del suo silenzio....ogni volta più distante...
Un soffio di gelo al cuore, a pietrificare le parole che non ci sono, che implodono dentro squarciando la pelle...
Ogni volta più dolore, ogni volta fitte all'addome, gelide lame che graffiano in silenzio....
Silenzio agonizzante che mi iberna i pensieri..
La voce che non esce, la gola che freme, colpita a raffica da botte di frasi che spingono ,,,ma che non ce la fanno...restano li...a un passo dal gelo, carbonozzate dal freddo, imputridite nella mia anima....
ogni volta cosi va via.....
ed ogni volta è un lento morire nell'assenza di lui......
Che sia l'alba di una nuova era?
Sento aria di fermento in giro...e credo non sia una mia sensazione isolata........
Ieri V-day.....oggi un meraviglioso servizio di Blu notte sul maledettissimo G8 di genova....c'è critica in giro, insoddisfazione, voglia di dire "BASTA"...e non è una mia sensazione.......
Ho voglia di pensarci a questo futuro, presente più che mai, come non mai consegnato ai nostri palmi...
Perchè dovrei assecondare coloro che sanno solo dirmi " Ah che belli i sogni a 20 anni" ?
I miei non sono sogni! Questa è la realtà! Il mondo non cambierà da solo, sarebbe dolce se fosse cosi.....
Avverto finalmente attorno a me la presenza di altri spiriti, piccoli guerrieri della luce che saltano fuori dalla nube del silenzio, in silenzio si donano alla verità, col coraggio delle loro azioni, faccie sporche di sangue, mani pronte a combattere, cervelli pronti a dare alla luce giustizia.....
Ho nella mente un'immagine lucente di questa estate : una piccola catena di mani, occhi lucidi, cuore impazzito e un grande umile saggio su un palco, che con tutta la forza della sua anima cantava una canzone , i cui versi sono miei come poche altre.....
ho voglia di sognare come cantava lui...
Sognerò questo mondo cosi come lo voglio, plasmerò la terra sotto le mie mani affinchè almeno il mio orto dia i frutti che desidero io, urlerò nelle orecchie di che non vuole sentirmi, alzerò la testa di fronte a chi mi avrà detto "sogna finchè puoi".
Non sognerò finchè potrò...farò di più!
Ci crederò nei miei sogni, fermamente, con la passione che so di avere quando voglio ottenere qualcosa che considero importante.
Ci crederò in tutto quello che ci hanno insegnato quelli che ce l'hanno fatta prima di noi... ci crederò in quel che vuol farci capire Beppe Grillo, perchè amo il mio Paese e non voglio definirla "La mia terra" se cosi non sento che è....crederò nelle mie idee, che so che sono giuste, che seguono la voce della lealtà...
crederò in chi timidamene come me si sta facendo avanti, in chi non ne può più...crederò nella vita di chi ha condotto la vita che volevo io...in quelli come il mio ormai amato Rosencof...in chi sa che si può cambiare un mondo apparentemente marcio...
Sogna ragazzo sogna....... io non smetterò di farlo......
Cosa mai sarà a regolare le nostre ansie, i nostri timori?
Affacciata sul modo, alle porte di una grande città... e con le gambe paralizzate.... Io ballerina, che ho danzato sul cielo e sul mare, vibrato nell' aria sospesa tra cielo e terra, ho ora piedi che non ricordano come darmi lo slancio, come spiccare sulle punte...
Emozione da palcoscenico...è sempre così...un nuovo palco una nuova prova...e lasciare il regno degli applausi anche per una sola fugace esibizione diventa un'impresa che toglie il respiro....
Seduta sui tetti di quella città, mi alzerò sulle punte per lanciarmi in un altro spettacolo o resterò sul mio piccolo trono, fatto di un pubblico ormai amico, di visi conosciuti, di applausi che ho nel cuore?
Immensa piccolezza dell'essere umano...si cerca l'esperienza, quel passo che ti cambia la vita, quell'esibizione a cui tu stesso non puoi credere...e al momento del salto in quel vuoto quante volte preferiamo la terra che conosciamo per posare i nostri passi...e quei maestosi teatri diventano piccoli teatrini di marionette se visti da un punto di vista diverso....
A volte sono gli applausi che abbiamo da una vita, quelle facce che viene da rinnegare quando non ne puoi più di vederle presenti ad ogni spettacolo, con una sigaretta accesa, lo sguardo fintamente distratto ma ancora lì, ancora presenti, con la voglia solo di vederti esibire...o sono gli applausi di chi è arrivato da poco tra il pubblico e ancora ha quegli occhi estasiati delle prime volte...a volte questo basta...
un palcoscenico modellato oramai sotto i miei piedi, la semplice voglia di danzare per me, per il mio piccolo amato pubblico...e sto danzando alla Scala...anche se sono in un piccolo night vecchio stile di periferia...
Arrivasti a dare voce a quel vento caldo Il silenzio della luna in un istante mi raccontò di te E nulla fu più notte Bramavo la tua essenza come gocce di miele e innalzavo calici avvertendo sulla pelle il fremito del sorso più atteso Arrivasti dalll'etere anima ceca quando il cielo sapeva il mio corpo sentiva e i toui occhi sfuggivano brividi scuotevano il coagulo del mio sangue nessun nettare lo avrebbe sciolto Quel vento di fine estate portò via la mia lenta morte e la voglia di te irrompeva nelle mie vene e nei miei occhi addormentati Amore e cielo si sono uniti un abbaccio un dolce sfiorarsi di anime un solo sguardo e io seppi ...seppi che mai più nulla sarebbe stato uguale che i miei occhi avrebbero visto la mia pelle goduto Ora la notte ha il tuo volto ed io non ho più paura